Centro Atlantis e ISIS “Nightingale di Castelfranco Veneto premiati nel Concorso regionale “Il Veneto per me-Racconto il territorio in cui vivo”

by Federico Sacconi

Centro Atlantis e ISIS “Nightingale di Castelfranco Veneto premiati nel Concorso regionale “Il Veneto per me-Racconto il territorio in cui vivo”

by Federico Sacconi

by Federico Sacconi

Centro Atlantis e ISIS “Nightingale di Castelfranco Veneto ancora alla ribalta

Con il Progetto Creattiva-mente vincono il Concorso regionale indetto da Regione Veneto e USRVE

Un altro meritato riconoscimento per i due Enti che, giovedì 9 maggio, sono stati premiati nel Concorso regionale, questa volta promosso dalla Regione Veneto e dall’USRVE, dal titolo “Il Veneto per me-Racconto il territorio in cui vivo”. Iniziativa finalizzata al recupero delle tradizioni e della memoria, per far apprezzare il patrimonio storico e culturale del territorio.

Il progetto, da titolo evocativo #incontri#incontriAmici#incontriquellibelli”, si inserisce nell’esperienza ormai decennale del Centro che insieme all’ISIS “F. Nightingale” di Castelfranco V. con quattro classi terze, sviluppa proposte e azioni rivolte alle realtà territoriali di riferimento. Tutto nel segno dell’accoglienza e della valorizzazione della diversità, oltre che della promozione della cittadinanza attiva. 
Il percorso progettuale ha previsto, tra dicembre 2018 e febbraio 2019, incontri degli studenti e delle persone con disabilità del Centro con “testimoni privilegiati”, significativi a livello locale e nazionale. La scelta, effettuata dal gruppo di lavoro, è caduta su:
-Giacomo Mazzariol: ragazzo di 21 anni di Castelfranco V., divenuto famoso con il suo libro: “Mio fratello rincorre i dinosauri”;
Giovanni Zanon: classe 1998, apprezzato violinista castellano;
-le sorelle di Tina Anselmi, figura politica di primo piano e partigiana veneta, da poco scomparsa;
-Patrizia Maschi: docente in pensione, esperta studiosa dell’itinerario “Sentiero degli Ezzelini”.
 L’attività è stata realizzata, con modalità laboratoriali, attraverso – ricerche sul profilo dei suddetti personaggi; interviste; rappresentazione pittorica con soggetto il Sacello di Castello di Godego.
I risultati attesi e raggiunti attengono alla attivazione di percorsi inclusivi, alla mobilitazione dei processi comunicativi, socializzanti, creativi di tutti i partecipanti, alla possibilità di sperimentare la propria adultità da parte delle persone disabili. Inoltre l’incontro con “figure eccellenti” del territorio ha realizzato una “contaminazione” tra due mondi dalle notevoli potenzialità socio-culturali.

 

 

 

 

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